Genesi e distinzioni riguardanti il termine UFO
UFO letteralmente significa Unidentified Flying Object, ovvero
in italiano oggetto volante non identificato. Il termine fu adottato
per la prima volta dalla Commissione d'inchiesta dell'Aereonautica
Militare degli Stati Uniti in sostituzione al termine utilizzato
comunemente dal popolo, "dischi volanti". Sul termine UFO bisogna
però sin da subito effettuare una fondamentale distinzione: quella tra
fenomeno UFO e UFO propriamente detto. Il primo indica
semplicemente l'insieme dei rapporti raccolti a riguardo del secondo,
la causa scatenante dell'avvistamento. È chiaro e indubitabile per tutti,
data la mole impressionante di dati accumulatasi negli anni, l'esistenza del
fenomeno UFO, ma non è in realtà neppure lecito obiettare dell'esistenza o
meno degli UFO. Come detto, infatti, UFO è un termine che indica
semplicemente un oggetto volante non identificato: si tratta del
responsabile dell'avvistamento, ritenuto di natura ignota, niente di più.
Lo studioso di ufologia David Saunders, negli anni Settanta, aveva
stimato un numero di avvistamenti in tutto il mondo pari a 50'000,
tuttavia i rapporti consegnati sono solo un'esigua parte della totalità:
infatti la gente comune tende a non dare peso a certi fenomeni e per questo
non li segnala alle autorità competenti.
In genere, al contrario di quanto si tende a ritenere, in media, l'attendibilità
dei testimoni di un fenomeno UFO è piuttosto elevata, come disse Condon
nell'omonimo rapporto "per quanto abbiamo potuto constatare, le persona che
fanno i rapporti sembrano essere nella maggioranza dei casi del tutto
normali e responsabili". Senza inoltre dimenticare alcuni illustri
avvistatori quali Clyde Tombaugh (colui che scoprì il pianeta
Plutone), l'astronomo Seymour Hess (studioso presso l'Osservatorio
Flagstaff in Arizona, USA), Percy Wilkins (selenologo, ovvero
studioso di fisica, morfologia e topografia lunare) e lo specialista in
astronautica Alexander Ananoff.
Per convenzione l'inizio vero e proprio del fenomeno UFO viene fatto
risalire al 24 giugno 1947, per via dell'avvistamento di Kenneth
Arnold, che per la prima volta attirò l'attenzione della stampa e
scatenò un enorme susseguirsi di avvistamenti; tra l'altro già l'anno
precedente a livello internazionale il fenomeno aveva preso rilevanza per
via del grande numero di avvistamenti avvenuti in Scandinavia, in
particolare in Svezia: si supponeva però che si trattava di missili
sperimentali russi.
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