Sferici, discoidali, fusiformi, luminosi e non
Le descrizioni, che in tutti questi anni sono state raccolte riguardo ad
oggetti volanti non identificati, sono fornite di dettagli sotto i più
svariati aspetti. La prima suddivisione che possiamo compiere è in base
alla loro forma:
Ecco un'ulteriore distinzione:
- apparecchi luminosi, che sembrano una fonte di luce o volano
in mezzo ad una massa di aria ionizzata;
- gli oggetti che non emettono luce.
Questi ultimi sono più rari e quindi il loro avvistamento è un evento
eclatante poiché significa che è stato avvistato di giorno in buone
condizioni visive e relativamente vicino allo spettatore.
Parlando invece del loro colore, possiamo affermare che, nella
maggior parte dei casi, quando volano di notte sono sempre luminosi (45%
bianchi o grigio chiaro, 35% rossi o arancioni).
Per scendere ancora di più nel particolare possiamo dedicare la nostra
attenzione alla traiettoria dell'UFO: 50% traiettoria
irregolare e il 40% da uno stato di quiete raggiungono velocità
impressionanti in una direzione. A proposito della velocità,
l'aeroporto di Orly nel 1956 ha registrato una velocità di 4'000 Km/h
durante il passaggio di un UFO in zona; nel 1949 a White Sands (Texas) la
velocità registrata fu di 43'200 Km/h. Naturalmente la velocità
massima raggiungibile da questi velivoli è a noi sconosciuta.
Infine gli atterraggi: le zone "privilegiate"
sono generalmente luoghi isolati o deserti; in un caso su
due sono stati ritrovati resti materiali e concreti di
atterraggi. |