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- Foca cancrivora - |
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| ANIMALI NEL MONDO | ||
| IMMAGINE | DESCRIZIONE | |
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PESO:
200-300 Kg, la femmina leggermente è più grande MATURITA' SESSUALE: 2-4 anni DIETA TIPICA: krill
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| CURIOSITA' | ||
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| Habitat | Comportamento | |
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Comportamento La foca cancrivora trascorre la giornata riposandosi sul pack, attendendo la notte per cacciare, quando il krill torna in superficie. È piuttosto solitario, non è facile trovarlo in gruppi formati da più di una decina di individui. Le lastre galleggianti su cui si riposa sono il posto ideale per l'accoppiamento e può anche rappresentare un rifugio dai predatori. I suoi peggiori nemici sono le foche leopardo e le orche. Dalle prime le giovani foche cancrivore hanno ben poca speranza ma gli adulti riescono a raggiungere i 24 Km/h e una volta arrivati sul ghiaccio ottengono un notevole vantaggio date le loro dimensioni maggiori. Un nemico ancor più temibile è invece l'orca, la quale è addirittura in grado di ribaltare le lastre di ghiaccio su cui riposano regolarmente queste foche, scaraventandole così in acqua. |
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| Nutrimento | Riproduzione | |
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Nutrimento Il nome potrebbe indurre a pensare che la foca cancrivora si nutra di granchi ma in realtà non è così: essa si alimenta esclusivamente con krill, ovvero gamberetti (lunghi fino a 4 cm) che fluttuano sotto il pack in fitti banchi. Questo tipo di crostaceo è così abbondante nei mari antartici da nutrire tre specie di foche, cinque di balene e inoltre pinguini, pesci e calamari. Una singola foca cancrivora in una notte consuma 20 Kg di krill, per un totale annuo (considerando l'intera popolazione) di 260 milioni di tonnellate: questa cifra è nettamente superiore a quella della popolazione delle balene. |
Riproduzione La foca si accoppia da settembre a novembre, con un picco a metà ottobre. Un maschio si unisce solitamente ad una sola femmina in un anno. Se la femmina sta ancora allattando il piccolo dell'anno precedente il maschio le resta accanto fino allo svezzamento; durante questo periodo di attesa, il maschio, è aggressivo con chiunque si avvicini alla femmina, e spesso anche con lei stessa, già affamata e indebolita a causa dell'allattamento. Appena nato il piccolo pesa all'incirca 20 Kg e non può allontanarsi dalla madre. Il nutrientissimo latte materno gli permette di crescere in fretta raggiungendo i 100 Kg in sole quattro settimane, divenendo così autonomo. |
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