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- Pirandello: Il fu Mattia Pascal -
 
 Scritto da: VeNoM00
ARTICOLO IMMAGINE


Influenze ed impianto narrativo

Tra le fonti principali de Il fu Mattia Pascal troviamo Elisir del diavolo di Ernst Hoffman e La meravigliosa storia di Peter Schlemihl di Adalberto von Chamisso.
Il romanzo è raccontato dal protagonista stesso in forma retrospettiva, in flashback. Il racconto è focalizzato sull'io narrato mentre vive i fatti (e non sull'io narrante), riportati in maniera soggettiva e inattendibile perché l'io narrante ha vissuto quei fatti (è coinvolto).
A livello temporale domina lo smontaggio della dimensione cronologica: il passato è memoria frammentaria, il presente sfugge (in quanto non può essere vissuto da un uomo privo di identità) e non si vede un futuro risolutivo. Prevale dunque la dimensione cronologica circolare, per la quale la vicenda torna all'inizio.

Temi

  • la trappola delle istituzioni sociali che imprigionano la possibilità dell'individuo di vivere;
  • il doppio e la crisi d'identità, come critica nei confronti dell'identità individuale che si rivela una maschera;
  • la maschera nuda, il fu-Mattia Pascal che alla fine si guarda vivere, dopo aver compreso cos'è veramente la vita;
  • il caso: il caso governa le vicende, non il protagonista (si pensi alla fortunata vincita a Montecarlo, e a come si imbatta per caso nella notizia della sua morte); questo non accadrà in Uno, nessuno e centomila;
  • la città, la macchina e il progresso, qui visti in maniera molto differente dalla Roma dannunziana;
  • la lanternino-sofia (XIII capitolo): ogni uomo si auto-inganna e interpreta le verità della vita secondo il lanternino della sua coscienza che però si rifà a dei lanternoni, ovvero ideologie collettive che mutano con il divenire storico; a volte nella storia i lanternoni si spengono e di conseguenza anche i lanternini, creando un senso di disorientamento generale;
  • l'acqua, in genere elemento di vita, viene in quest'opera presentato invece come simbolo di morte negli annegamenti di Pascal e Meis;
  • la distanza tra i composti personaggi antichi e i contraddittori personaggi moderni, manifestata tramite lo stratagemma del teatrino delle marionette;

 


Luigi Pirandello con la sua famiglia
 
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