"Una goccia di
felicità e impazienza colora il grigio di un mondo coperto dalle
tenebre."
Olio su tela
(anno 2007)
Petra - CRITICA NON DISPONIBILE
"Fuga dalla vita
nell'apparente, solitudine, ogni giorno: una ferita."
Olio su tela
(anno 2007)
Fuga difficile di sibili metallici - CRITICA NON DISPONIBILE
"Una notte come molte, l'ispirazione irruppe nella quiete e nel
silenzio della vita comune."
Olio su tela
(anno 2004)
Traslazione del reale - CRITICA NON DISPONIBILE
"Grande e maestoso nell'infinito cielo..."
Olio su tela
(anno 2003)
Incombe - La figura del volatile (simbolicamente
il
male e la corruzione) incombe appunto sulla chiesa che, ormai
ricorrente in questi dipinti, è metafora della spiritualità; da notare: la
scomparsa di molti dettagli e l'apparente squilibrio cromatico, indice
indiscusso di insicurezza e paura che però, trova uno spiraglio di
speranza nella piccola luce emessa dal campanile della basilica, la
quale, in questo caso, si tramuta in faro: guida divina dei pellegrini
su una terra insidiosa.
"Piccolo uomo dovunque tu sia il tempo sarà con te..."
Olio su tela
(anno 2003)
Il tempo di ghiaccio - Un'opera molto
importante per la sua formazione è stata "Il tempo di ghiaccio", dipinto
in un periodo più sereno della sua giovinezza, stravolge i vecchi
equilibri per far posto a nuove tendenze (parte di quest'opera è stata
dipinta con le nude dita)... L'ironia dell'orologio (al centro) e
dell'uomo mutilato (sulla destra) vuole comunicare l'idea del tempo che
corre velocemente ma in maniera statica poichè esso è "extensio animae"
e seppur non esista come realtà a se stante ci invecchia e al fine, ci
sconfigge); l'uomo in nero rappresenta quindi (immaginariamente)
l'umanità vinta dal tempo.
"Tanto freddo, troppo freddo..."
Olio su tela
(anno 2002)
La trilogia, freddo, tanto freddo - Mentre
copriva di colore questa tela il suo spirito era fortemente scosso,
(difatti il personaggio al centro è il pittore stesso). Il bianco che taglia
come una coltellata la scena rappresenta simbolicamente la pacata
solitudine (una sorta di locus amenus)... Il contrasto è voluto: il
rosso indica il calore (umano), mentre il bianco, la pallida e "criogenica"
indifferenza... Da notare è anche il fatto che la pennellata nella parte
destra è più dura, "rugosa" e multiforme; sullo sfondo a destra troviamo
invece la chiesa (la spiritualità) e il paese (i contatti col mondo),
essi sono lontani e difficili da raggiungere...
"L'ispirazione arrivò durante un viaggio in treno, come se il paesaggio
che vedevo correre mi avesse sussurrato cosa dipingere..."
Olio su tela
(anno 2002)
La trilogia, la vite dell'iperuranio - In quest'opera (chiamata
anche la "croce scura") inizia a
presentarsi la concezione spirituale; in alto a sinistra si
scorge un "dio" sotto forma di demone che, nell'iperuranio (rif. a
Platone) si compiace, nascosto tra le nubi, del suo operato e della
sofferenza che porta la conoscenza; un altro aneddoto interessante è
il fatto che ad una certa ora del giorno (18.00) la luce permette di
scorgere nel dipinto, in alto a destra una "J" che sta per Julia...
"Fu così che decisi...
osservando la magnificente
imponenza di una montagna mentre nascondeva chissà dove il sole..."
Olio su tela
(anno 2001)
Tramonto - Questo quadro, il primo in
assoluto che ha dipinto, è un insieme di equilibrio tra nero e bianco,
tra colori caldi e colori freddi, tra scorci prospettici e visioni
irreali, tra ombra e luce... Forse un preludio delle successive
composizioni incentrate sull'ancestrale lotta tra bene e male...