|
Venerdì 28 marzo 2003 - 7.53.09 La guerra politica
Cause e mezzi
Come non essere noiosi in questo periodo? Tutti parlano di guerra di
articoli ve ne sono stati un'infinità, oramai siamo tutti esperti di
tecniche di guerra e politica internazionale. Uno dei problemi che
secondo me sono stati affrontati superficialmente e che invece è
inconsapevolmente sempre davanti ai nostri occhi è il contrasto tra
etica e politica. Problema antico dato che già Machiavelli lo affrontò
esaustivamente nel suo Principe. Oggi vi è una gran confusione politica,
niente più grandi blocchi, niente più grandi ideali un solo mero
grigiore. Sono tutte banalità ma è una premessa a qualcosa cui pensiamo
meno, siamo una massa informe che desidera rinnovare le epiche gesta
sessantottine raccontate con tanta enfasi dai nostri genitori. Siamo
ignavi ma con desiderio di riscatto, perciò ci facciamo guidare,
strumentalizzare da quegli scaltri figuri che sono i nostri beneamati
politici. Enormi folle tirate in piazza oppure condotte a votare
soltanto da mera demagogia, persone che protestano per leggi della quale
non hanno la minima idea. Tutto questo grazie a chi? Media, i veri
padroni del nostro tempo. I media hanno il potere di farci arrabbiare,
indignare, insorgere oppure calmarci, tranquillizzarci e sopirci.
Bastano poche parole di un giornalista, magari non completamente
sbagliate, per formare in noi un'opinione oppure una completamente
opposta. Noi siamo ormai (inconsapevolmente) alla loro merce e di questo
i nostri governanti sono pienamente consci. Guerra o non guerra? Tutte
queste guerre pensate abbiano intenti umanitari? Pensate che
l'intervento nel Kosovo sia più giusto di quello in Iraq? Non facciamoci
ottenebrare da questa stupida demagogia, tutte le guerre hanno scopi
politici e/o economici. Perché il Kosovo e non il Sudan? Ovviamente per
importanza strategica. Perché l'Iraq e non l'Arabia Saudita (si, proprio
l'Arabia Saudita, tanto amica del popolo occidentale ma dalle leggi
tanto grette e barbare da essere per noi incomprensibili)? Ovviamente
per motivi economici. Ci sono mille motivi dietro una guerra ma quello
umanitario è proprio il più labile...
|

|