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Lunedì 28 giugno 2004 - 20.14.06
Lettera all'anima del vento
Quel filo che ci lega
Anima del vento, se oggi ti scrivo è perchè vorrei sentire, vorrei
riprovare le nostre mille conversazioni con gli occhi... Vorrei il
passato, vorrei l'incrociarsi dei nostri pensieri nella soffocante aria
di una piccola stanza, vorrei gli attimi della musica che mi hanno
legato a te come le nuvole al cielo... Ricordo la triste e dolce
amarezza di ogni istante del nostro vagare nei sogni della notte
d'estate,
i nostri incontri in quei momenti di tepore dove la realtà si abbraccia
languidamente all'immaginazione e illude i sensi che, trascinati
dall'attimo, si chiudono in un'illusione di teneri sorrisi e... E ci sono
dieci passi e due paesi tra di noi, tra di noi e il mare di un'altra
forma. Non ti chiedo più nulla... Solo le mie cose che ho lasciato
nella nostra stanza, i pensieri che hai chiuso in essa, gli attimi, le
lacrime e una parte di me. Non negarmi l'ultimo saluto, non privarmi del
vento che spira la tua passione... Concedimi l'ultimo ballo sotto le
fredde luci artificiali della notte... Dammi un viaggio, dammi
Strasburgo, dimmi perchè non poteva essere fuoco! Chiedimi cosa vuol dire
stringere ghiaccio tra le mani... Parlami della direzione verso la quale
stiamo nuotando... No, non farlo... Non riesco più a lasciarmi tirare
dalla corrente. Senti come batte sulla membrana viva del mio torace
il rullo di un dolore che potrei sopportare solo se tu mi portassi per
mano... Cosa posso dire se il tuo spirito mi ha rubato un secolo di
speranze... Cosa sono se posso dire di essere immobile a guardare
piccoli colori della cenere che cadono dalla sigaretta della mia vita?
Solo io te e il mare visto da un tetto di Venezia e a coprici il manto
blu della notte, la luna ci fissa e... E... E se partissimo ora io non
avrei più la terra sotto i piedi e potrei volare verso l'infinito con te
e il ricordo che non ho saputo scegliere... Mille urla, mille pugni,
mille cubi d'ansia, tremore, pazzia dolce... Solo Noi e te e poi più...
Perchè non basta mai? Perchè mi rigiro ad occhi chiusi in una
bottiglia che non può contenermi? Perchè non c'è
un tempo in noi? Dove mi tormenti? Dove sanguino? Da cosa l'ispirazione,
dove i tasti per suonare l'ultima ballata? Dove? Da dove le mie mani
iniziano a gelarsi e il mio respiro a farsi più lieve sulla tua scia e...
Tutto il mondo non vale un tuo cenno sulle
palpebre di un arcobaleno dorato... perchè i brividi solcano il mio
cercare una foglia di fantasmi e falsi profeti? Da quando non è come
nell'arte... Voglio vivere di più dove non c'è luce e dove tutto è più
giusto e longilineo... Scivolando tra pagliacci di parole che tra poco
finiranno e mi lasceranno solo sull'asfalto degli anni novanta... Il
tempo: un soffio pieno di profumi che non passa mai ma cancella
dall'uomo ciò che lo crede tale... Dammi una sera ancora per danzare la prima volta... ma in un altro spazio... dall'altra parte della sfera
che ci compone... Te ne stai andando nella mia stessa direzione! Non ci
troveremo mai! Aspettami! Io ti darò tutto me stesso per un "te lo
prometto"... Più in là se non avrò adempito al mio obbligo potrai correre
ancora e io mi fermerò... per sempre e quindi... Mai.
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