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Questa è la situazione: Lei vi sta raccontando tutti
i problemi che affliggono la sua esistenza. Partendo da questo punto
possiamo arrivare facilmente a delle interessanti conclusioni, anzi, in
realtà due sono le possibilità che vi si prospettano: 1) Lei vi considera
una persona importante e vi sta cercando di conquistare "strusciandosi"
(metaforicamente) come una "gatta" (cercando ovvero di farsi compatire); 2)
Lei vi considera un amicone, una persona sincera ed onesta, quasi un
fratello.
Vediamo cosa si deve fare rispettivamente nei due casi:
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Il primo caso è quello a voi favorevole, dimostratevi
combattuti ed effettivamente "presi" dalla sua storia (niente "ma
smettila!"), proponetele delle soluzioni e nel contempo cercate (senza
passare per dei marpioni) di avviare un contatto fisico (non palpando
ovviamente ma facendole delle carezze, abbracci o anche solo prendendole
la mano, il gesto sarà gradito); se nel cercare il contatto vi accorgerete
che Lei tenta gentilmente di scansarvi con le sopraccigli un po'
aggrottate leggete il secondo caso.
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Il secondo caso è decisamente più delicato e purtroppo
non prospetta nell'immediato alcun coinvolgimento sentimentale. Cercate
comunque di capirla e aiutarla ma siate molto ma molto più cauti nel
tentare, se proprio dovete, un contatto fisico (limitatevi, senza
avvicinarvi troppo, a farle un gesto che esprima la vostra comprensione,
ad esempio una rapida carezza sulla guancia); non dimostratevi comunque
esageratamente coinvolti ma soprattutto non fate si che ogni volta che Lei
vi vede vi ricolleghi a quel triste argomento.
In entrambi i casi, se è triste o peggio sta piangendo,
non cercate di baciarla, penserebbe che vi stiate approfittando della
situazione (a dire il vero a volte funziona, ma è troppo rischioso). Infine
se siete nel primo caso potete, ad esempio il giorno seguente, invitarla da
qualche parte.
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