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- Moda: autunno/inverno 2010/2011 -
 
Scritto da: Giancarla Vietti
ARTICOLO

Immagine 1
 
Un'icona imperfetta
La libertà di essere imperfetta

La nuova stagione appare come un filmato, che si snoda attraverso una libertà di scelta del proprio stile, attraversando tutte le epoche. Col segreto fascino di lasciare sempre uno spazio inconcluso: la libertà di essere un'immagine imperfetta. Il campo è aperto: da un lato sperimentazioni, incroci e ibridazioni, dall'altro la ricerca del rigore del classico, dello stile couture. L'imperfezione tocca il reale. Permette di toccare con mano la realtà. Di più. Lascia sempre uno spazio al nuovo. Lascia spazio al futuro. Perché l'imperfezione rappresenta una possibilità: il punto di fuga.

Addosso qualcosa di extra-large, femminilità, stivali

Appaiono, per difendersi dai freddi invernali, assieme ai cappottini slim con cinturina, le molte versioni del maxi-cappotto ed escono, per il day-wear, tailleur sovradimensionati e mega maglioni. Molti stilisti hanno scelto questo mood extra-large, per uscire dalle righe, per vivere stili, che imboccano strade alternative, poco perfette. Il mitico e largo golfone sportivo cammello, portato su piccoli corti abiti in seta e pizzo, molto flou e marcatamente femminili, crea quel tipico contrasto tra il rude e il dolcissimo, nelle proposte di Alpha di Massimo Rebecchi. Ai piedi rustici stivaletti, stringati, a uomo, con spesse calze di lana a vista, arrotolate, personalizzate nell'uso, spesso simili a scaldamuscoli, senza piede, su gambe a pelle nuda. Le calze arrivano sopraginocchio, sono pesanti, arrampicano, si arricciano. Tuttavia, senza contrastare l'affermato fascino dei leggins, che scaldano, anch'essi, sotto gli abiti, quasi fossero impalpabili pantaloni affusolati. Le gambe sono decisamente messe a fuoco, con il vertiginoso accorciamento delle lunghezze degli orli. In primo piano, il piacere di indossare, oltre alle calze più speciali, i classici stivali da amazzone, in versione moderna ed essenziale, in splendidi, classici, godibilissimi pellami color cuoio o neri. Oppure quelli sopraginocchio in nappa, o in camoscio, grigio o nero. Senza dimenticare che il made in Italy, è la sede della maestria della lavorazione e della comodità anatomica per la calzata degli stivali.

Incroci ed ibridazioni nei colori e nei tessuti

I colori dalle sfumature cromatiche polverose scorrono dolcemente a fiumi. Armani si esprime con il taupe, l'ardesia e il rosa antico. Eppure, l'outfit di questa stagione, in molti tratti di collezione, vede il rosso, il verde brillante, il porpora irrompere sui verdi di sottobosco. Scozzesi e quadrettature si mescolano con altre fantasie. Così, tessuti classici utilizzati a piene mani, quali il tweed, il cachemire e, splendido, il panno di lana, rinforzano e sottolineano la loro bellezza nella ibridazione con i tessuti tecnici, ormai troppo amati, creando inediti e sorprendenti contrasti. A loro volta, questi sono contaminati con i materiali più delicati. Avvolgersi, avvolgersi, avvolgersi in pesanti lane, per poi scoprire, sotto, mini-dress corti, evanescenti, trasparenti, sognanti. Kristina T  ricrea il baby-doll, propone mises con pettorine in organza, in grigio, rosa carne, nero, ruggine, tortora. Abiti leggerissimi che saranno accostati a giacche in pelle da motociclista, oppure al chiodo in shearling, effetto Aspen (Burberry Prorsum, C'N'C Costume National, Giles), oppure alla pelle nera. Mini-dress che potranno stare sotto al piumino, sempre più tecnologico, sia a giubbino, sia a cappotto (Moncler, Ermanno Scervino, Duvetica).

Kristina T arriva a rivisitare il tutù della danza classica, in pizzo e organza, il capo più applaudito della collezione. Il suo stile è rappresentativo. Raffinato ed essenziale. Grazia, femminiltà, intelligenza. Una passione per la danza sottolineata dalla presenza allo show della collezione del primo ballerino della Scala, Gabriele Corrado.  Il grande amore e la dedizione verso questa arte, possono comunicare, anche attraverso un abito, un modo di vita ed una disposizione nell'affrontarla, quali costanza, determinazione, onestà intellettuale nel progredire, grazia, equilibrio. Ed ancora: lavoro di lima sui movimenti attraverso ore ed ore di prove, silenzio interiore. Questi tratti diventano significativi, trasformando ciò che è moda in qualcosa di molto vicino all'arte.

 

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