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Burlesque, la nuova arte di seduzione

 

 
Articolo letto: 11105 volte

News > Problemi sentimentali

Burlesque, la nuova arte di seduzione



Anche in Italia si è ormai affermata una nuova arte di seduzione femminile: il burlesque.

Il termine sembra attribuibile alla definizione francese burlesque, derivata a sua volta dall'italiano burla ispirata dal latino "burra" cioè inezia.

Il burlesque si diffuse negli Stati Uniti già intorno alla metà del XVIII secolo, ma non conobbe la popolarità almeno fino alla metà del secolo successivo. Solo verso il 1865, infatti, nel Regno Unito venne rivisitato nello stile e nei contenuti procurandogli un grande seguito. Si trasformò in uno spettacolo messo in scena dalle donne delle classi sociali più povere, attraverso cui fare la parodia del mondo, delle abitudini e dei passatempi dell'aristocrazia e dei ricchi industriali. Ecco, così, che divenne uno spettacolo per adulti, imperniato su una trama con scene comiche a sfondo erotico o tratte dall'attualità: danze del ventre, siparietti improvvisati basati su doppi sensi, numeri di equilibristi o giocolieri, canti e danze.

E' negli Stati Uniti, ad inizio '900, che diventa molto conosciuto. Negli anni '20, durante il proibizionismo, il burlesque scomparve perché venne vietato ma, dopo la seconda guerra mondiale, rinacque grazie alla strada spianata dall'introduzione dello striptease nella prima guerra mondiale e grazie ad artiste come Dixie Evans e Betty Page che hanno saputo unire sensualità e humour.

Negli anni '60 e '70, l'epoca della liberazione sessuale, il burlesque venne accantonato.

Quello più di tendenza, oggi viene definito neoburlesque diffusosi dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, alla Francia e in tutta Europa; è caratterizzato da molta ironia.

Fare del burlesque non vuol dire ostentare un fisico perfetto ma stuzzicare la fantasia. Nella più totale indifferenza per i canoni estetici, grasse o magre, formose o piatte, alte o piccoline, tutte possono avere il proprio momento di gloria; l'importante è che a prevalere siano simpatia ed originalità.

In Italia il burlesque è arrivato in pillole. Nel 2007 Attilio Reinhardt diffonde BurlesqueItalia, un progetto che comprende un sito online, un blog e un libro. Lo segue a ruota Alessandro Casella, direttore artistico del "Micca Club" di Roma che propone spettacoli, un Festival internazionale e ha creato un'accademia specializzata per insegnare come esibirsi, come crearsi il proprio stile anche inventandosi l'abbigliamento e la lingerie.

Tra le più famose ballerine di burlesque di oggi c'è Dita Von Teese, ospite anche al Festival di Sanremo 2011, che ricorda Bettie Pagl'e, icona pin-up degli anni '50.

Il Burlesque soddisfa la voglia di mostrarsi e di apparire. In ogni numero di burlesque ci sono tecnica e impegno, un complesso lavoro di ricerca musicale, di accessori, trucco e costruzione del personaggio. Il burlesque piace perché permette a ciascuna di mostrarsi senza timori nonostante un corpo non perfetto rispetto ai canoni attuali.

Uno spettacolo per esprimere il massimo della seduzione.


Commenti (2)

 

18
MAG
16:27
 













Scritto da:
jadelaxolo
 

 

 



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