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Tacitamente
Tacitamente percorro su e giù
la pineta.
Mi segue soltanto
il colpo secco del passo spinto
degli sci da fondo ai piedi.
Sono come il veloce animale,
con gli occhi aperti,
a bere questo silenzio
assoluto,
perfettamente
ondulato di bianco.
Così esso era stato voluto,
così fermo nella sua bellezza,
come quell'albero,
dritto verso il cielo,
beato soltanto di esistere
e d'essere parte del tutto.
Beato d'essere caduto
dentro il tempo,
dentro giorni fatti
di mutamenti impercettibili e
silenziosi,
quasi sapesse:
nulla si crea, nulla si distrugge.
Sabato 23 febbraio 2008 - 11.14.07
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