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Venerdì 1 settembre 2006 - 15.37.08 La scelta dei
canali di informazione
Informazione pulita e manovrata
Siamo ormai da diversi anni nel XXI secolo, l'era di Internet, l'era
dell'on-demand, ovvero l'era in cui è possibile avere intrattenimento,
informazione e molto altro ancora su richiesta, ovvero non in maniera
passiva come succede con la televisione o la radio, ma attivamente,
facendo delle esplicite richieste di una determinata risorsa in un
determinato momento. Ma nonostante ciò a quanto pare il canale di
informazione quotidiana tutt'oggi più utilizzato è ancora senza dubbio
la televisione, e questo non è un bene: guardare i telegiornali
significa avere le informazioni che chi dirige il TG o il canale vuole
farci avere o ancor, più importante nella maniera da lui decisa (è
indubbiamente a tutti evidente che a seconda del modo in cui una notizia
viene proposta l'opinione che lo spettatore si farà di quella cosa
varierà), senza un briciolo di imparzialità. Informazione manovrata,
filtrata e che si basa principalmente sull'audience; se, come succede
assai spesso recentemente, si vede che la gente si commuove perché un
bambino é stato seviziato ecco che allora se ne parla per mesi e mesi,
si fanno servizi, special e altro ancora. Non dico che non sia giusto
che queste cose vengano dette ma che non é giusto selezionare le notizie
in base all'audience che portano, perché contemporaneamente a quel
bambino moltissimi altri in Africa muoiono di fame, ma questo, ormai,
non fa più notizia.
E allora? Che fare? Non guardare più il telegiornale? Ebbene sì, o per
lo meno non solo: la soluzione che propongo è di utilizzare canali di
informazione puliti, che naturalmente però non esistono, per questo noi
stessi ce li dobbiamo creare. Come? Facendo una specie di rassegna
stampa fatta in casa, consultando diverse fonti. Una volta una cosa
simile avrebbe comportato l'acquisto di diversi quotidiani, ma oggi,
grazie ad Internet, ogni navigatore ha la possibilità di consultare in
pochi minuti le versioni web dei vari giornali: in questo modo saremo
noi a decidere quale peso dare ad una certa notizia piuttosto che ad
un'altra, non saremo più condizionati, poiché avremo la possibilità in
pochi secondi di sentire cose ne pensa un'altra fonte dello stesso
argomento. Trovo ingiusto legarsi ad una unica fonte di informazione,
anche se corrisponde a quella della nostra "fazione politica", poiché
una scelta simile significa dare piena e cieca fiducia ad essa.
Anche su Internet esistono canali di informazione passiva, come gli RSS
che vanno sempre piú diffondendosi sulla rete (si tratta di news in
tempo reale fornite da siti Internet di informazione che possono avere
diverse argomentazioni), ma personalmente li sconsiglio, in quanto, come
detto definendoli, si tratta sempre di informazione scelta
involontariamente e quindi potenzialmente manovrata. Gli unici RSS che
mi sento di consigliare sono quelli dell'Ansa, agenzia di informazione
nazionale che fornisce notizie brevi e coincise e per questo con un
certo livello di imparzialità. Un'ultima nota va ai siti che raccolgono
notizie dai vari quotidiani nazionali: suggerisco anche in questo caso
di non fidarsi in quanto applicare un filtro a questa rassegna stampa
non sarebbe certamente difficile. In conclusione per avere
un'informazione pulita e che il più possibile si avvicina alla realtà è
strettamente indispensabile consultare diverse fonti di mano nostra, e
il web ce ne da la possibilità: non lasciamoci manovrare.
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