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Mercoledì 28 marzo 2007 - 15.39.08 La
trasgressione oggi
Sesso, droghe e rock'&'roll dicevano una volta...
Le generazioni d'oggi però non si
accontentano così facilmente. Bisogna spingere il limite sempre più in là, e il tutto
per seguire la moda e distinguersi dal gruppo delle persone civili.
Droghe sempre più pesanti, gruppi satanici, sesso sfrenato e pieno di perversioni.
Intolleranza, razzismo, bullismo, ecc. frequentano le nostre scuole, si siedono accanto a te
e il mondo non solo acconsente ma festeggia ed esalta i "mitici" trasgressori di turno.
Quella voglia di combattere contro l'ingiustizia oggi è diventata voglia di dimostrare la
propria forza a scapito dei più deboli. Ovviamente, perchè fa "più figo" misurarsi con
qualcuno che non può o non vuole difendersi...
E dato che non basta mai il pubblico e i fan, le "gesta" devono diffondersi. Ed è così che
si mette di mezzo anche la tecnologia.
Diffondere cose che violano le leggi, il rispetto per gli altri e il buon senso è la regola
d'oggi. Personalmente, anche se può sembrare provocatorio, ritengo che i giovani e giovanissimi non
debbano avere così tanto
accesso alla tecnologia per il semplice fatto che "non sanno cosa farsene". Il
fatto che certi genitori possano permettersi certi lussi, non significa
che i loro figli siano in grado di capire a cosa vanno in contro. La
mancanza di controllo poi, permette ai figli di entrare in mondi privi
di regole dove tutto è permesso e a pensare che non ci siano conseguenze per le loro
azioni.
Dichiararsi "fascisti" e/o "comunisti" attira molto l'attenzione... Tutti chiedono il perchè
delle tue idee, ma quando sei piccolo non puoi certo rispondere perchè non sai neanche cosa vuol dire... e ti
ritrovi a mescolare idee confuse, storte e prive di senso creando così la tua "ideologia politica", sei riconosciuto come uno "che s'impegna politicamente", "che cerca
di affermarsi", "che sa come risolvere tutti i problemi del mondo".
Ma spesso queste idee sono contraddittorie, sfiorando magari il razzismo fai ridere tutti tranne
quelli che in quel momento ti stanno vicino. E ad ogni tentativo di discussione
seria... il totale rifiuto di
confrontarsi con le idee degli altri... in altre parole: l'intolleranza.
C'è chi la chiama "la malattia dei deboli" in quanto colpisce i deboli
di carattere che tendono a nascondersi in mezzo ad un gruppo ignorando o
aggredendo gli altri che minacciano la stabilità della loro realtà,
convinti di essere gli unici ad essere a conoscenza dell'Unica verità.
E' la paura che quello che abbiamo sempre creduto e quello su cui
abbiamo basato le nostre idee sia più o meno giusto di quello degli
altri e quindi evitiamo il confronto. In questo modo "sbocciano" i pregiudizi, un metodo veloce ed efficace per: a) attirare
l'attenzione di tutti
e b) per evitare di conoscere veramente gli altri e "rischiare" di cambiare la
propria idea.
Ma non va di moda solo trasgredire le regole, anche combattere i "buonisti":
"chi sono loro per dirmi cosa devo fare?", "Perchè è giusto quello che
dicono loro e non quello che dico io?" Semplice, perchè il mondo fa già
troppo schifo così com'è senza che tutta questa generazione ci metta del
suo per peggiorare ancora le cose. Perchè è compito di tutti rendere il
mondo migliore per noi e per i nostri figli. Perchè non sappiano mai da
dove nasce l'odio che ci circonda. Perchè adesso ci sembra "figo"
maltrattare gli altri anche se non piacerebbe di sicuro che accadesse a
noi o a qualcuno a cui vogliamo bene. Perchè vorremmo che tutto fosse
bello e giusto. Anche se ci sembra impossibile, possiamo farcela se
lottiamo tutti insieme.
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