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Mercoledì 15 agosto 2007 - 11.26.18
Mosca: una metropoli in fermento Viaggio alla scoperta della capitale della Russia
Mosca, metropoli mitica, uno dei poli mondiali più importanti, secondo
alcune stime sta toccando i 12 milioni di abitanti. Essa concentra in sé
più del 70% delle risorse economiche di tutta la Russia, di qui la sua
importanza, di qui il grande interesse che essa sa suscitare nello
straniero, da qualunque parte esso arrivi. Il Cremlino è il suo
splendido centro: è la fortezza ( significa, infatti, fortezza o rocca)
di Mosca, già residenza degli zar e ora sede del governo sovietico.
Attorno alla sua struttura circolare vennero edificate in successione
nuove mura di cinta, fossati e bastioni, fino ad arrivare ai cinque
anelli, oltre i quali si estende una grande fascia di verde, ricoperta
da foreste e prati.
Il Cremlino comprende, nelle sue mura merlate di torri, realizzate tra
il secolo XIV e il XV, chiese di varie epoche. La più antica, ancora
secondo la magnifica e calda usanza del legno, è S. Salvatore della
foresta, che va ammirata, insieme ai palazzi ( palazzo a Punta di
Diamante, 1487-91) e ai musei. Indimenticabile, per il suo carico di
storia sarà la Piazza Rossa, delimitata sempre dalle mura del Cremlino,
essa misura 500 metri di lunghezza per 150 di larghezza. Su di essa si
affaccia la monumentale Cattedrale di San Basilio. Nella piazza vi è il
Mausoleo di Lenin e, nascosto dietro ad una siepe di abeti, il Pantheon
della Rivoluzione, con tombe di eminenti cittadini che combatterono per
il movimento comunista, quali Stalin, Breznev, il poeta Gorkij e il
cosmonauta Gagarin. Ci imbatteremo, poi, nel moderno e futuristico
centro commerciale "Ochotnij Rjad", con la sua immensa cupola di vetro.
Il viaggiatore afferma che queste opere possono essere assunte come
esempio della paradossale contraddizione sociale in cui si trova la
città. E questa sensazione sappiamo che non appartiene solo a questa
capitale, ma è la medesima che avvertiamo a diverse latitudini, là dove
l'evoluzione è stata improvvisa o rapida e ben lontana dall'essere
integrata e stabilizzata. Il potere politico e spirituale di questo
centro non conta, infatti, oltre gli 850 anni. Capitale dell'impero
russo dal 1712 al 1918, è stata la città di San Pietroburgo.
Si afferma che Mosca ha ancora radici e caratteristiche del villaggio,
il quale tuttavia si è trasformato in metropoli, pur mantenendo, ancora
oggi, tutte le abitudini provinciali. Pare che i moscoviti siano
superstiziosi come vecchi contadini e che le notizie ed i pettegolezzi
si spargano in città con la stessa velocità con la quale si
diffonderebbero in un piccolo paese. E' bellissimo osservare come questa
caratteristica atmosfera rurale è riscontrabile anche nei cortili
alberati seminascosti all'ombra dei maestosi palazzi, nelle Chiese
abbandonate durante l'era sovietica e ristrutturate oggi con cura, nei
pittoreschi angoli della città. Il documentarista, al suo ritorno,
racconta che Mosca è caotica e che la sua vitalità e confusione sono il
risultato della caduta del comunismo e degli sforzi degli abitanti di
riorganizzare le proprie vite.
Il visto
Non è permesso entrare in Russia senza un visto emesso in Italia, con
foto recente a colori, il passaporto con una validità residua di
almeno 6 mesi dalla data di rientro dal viaggio con due pagine libere per
l'apposizione del visto. Esso va presentato un mese prima della data di
partenza.
La lingua
La lingua ufficiale è il russo e l'alfabeto usato è il cirillico,
anche se ultimamente, in un processo di europeizzazione, nelle stazioni
e nelle strade delle città più importanti si cominciano a vedere insegne
in caratteri occidentali. L'inglese è parlato solo negli alberghi e nei
ristoranti internazionali.
Il clima
Il clima continentale prevede un'estate calda e un inverno freddo,
piuttosto rigido in alcuni periodi in cui le minime arrivano anche a
-25° C. San Pietroburgo è più umida di Mosca, con temporali frequenti e
improvvisi.Tuttavia, a partire dalla metà di giugno, per la durata di
circa un mese, a San Pietroburgo è interessante poiché il sole non cala,
dando origine al fenomeno delle Notti Bianche.
La cucina
La cucina russa è molto sostanziosa per poter affrontare il lungo
freddo e la varietà di ortaggi è piuttosto limitata a causa delle
difficlotà climatiche. Grande varietà si trova invece negli zakuski, gli
antipasti freddi come caviale nero e rosso serviti su pane nero e burro
o con crèpes lievitate, i bliny. Vengono serviti molti tipi di pesce
come salmone, storione, aringa e naturalmente la famosa insalata russa,
stolicnyj salat; il tutto è accompagnato da panna acida, smetàna, che
compare nel 90% dei piatti. Da assaggiare la minestra di cavoli di
barbabietola rossa e carne e le polpette kotlety. Le bevande più diffuse
sono il tè e la vodka.
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