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Giovedì 22 giugno 2006 - 20.10.20 Xenofobia: il
mio posto, il tuo posto...
Dietro il muro...
"Internet, l'invenzione che ha rivoluzionato il modo di relazionarsi con
gli altri! La possibilità di comunicare, anche in tempo reale, con
persone distanti migliaia di kilometri da noi! Uno strumento che porterà
allo scambio e all'arricchimento dell'umanità!"... Ma come siamo bravi!
Ci impegniamo per imparare una lingua che ci permetta di comunicare con
chiunque, ci sforziamo per dominare le nuove tecnologie per poter
usufruire di quello che è stato definito "un evento simile alla Caduta
del Muro di Berlino" perchè ha permesso di abbattere le barriere
costruite dalla società.
E poi, usciamo... camminiamo per strada soddisfatti della nostra grande
genialità, vediamo qualcuno (forse) diverso da noi e cosa facciamo?
Immediatamente alziamo un muro per proteggerci da "quell'essere" che non
ha una pronuncia perfettamente come la nostra, che "puzza" di abitudini
diverse, che non si sforza come noi di vestirsi secondo la moda che con
tanta fatica seguiamo, che non mangia la pasta la domenica, che non
ascolta Vasco! Andiamo per strada, vittime di una prigione che non è la
nostra, intrappolati in un mondo sconosciuto e talvolta ostile, e cosa
facciamo? Alziamo un muro, e lo difendiamo ad ogni costo. Il muro mi
protegge! No, ti sbagli, il Muro ti allontana... ti senti al sicuro da
solo dietro quel muro? E' alto... come farai ad uscirne quando "i
pericoli" saranno scomparsi? E poi, chi l'ha detto che il Muro ti
difende solo dai cattivi? Non sai che neanche i buoni possono
scavalcarlo? Dovresti sapere queste cose, l'hai costruito tu... Tu e
solamente tu l'hai reso così sicuro da impedire a chiunque di farti
male, e di farti bene... Non era la tua intenzione, vero, ma devi
rischiare nella vita, affrontare le tue paure, e combattere i pericoli.
Sta tranquillo, ti aiuto io ad abbattere quel Muro, da solo non ce la
farai... Potrai contare su di me quando ti sentirai in pericolo.
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