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Scritto da: ILPADRINO | Discuti sul FORUM
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Gli albori del cinema muto
I primi film, cortometraggi e David Wark Griffith

Dalla nascita il cinema conobbe subito un'enorme diffusione. Negli Stati Uniti il cinematografo divenne l'attrazione principale di fiere e spettacoli di strada: venivano mostrati documentari di attualità,riprese di paesaggi esotici.

Naturalmente il cinema nei primi anni di vita non conosceva ancora il sonoro, per cui vi erano didascalie sotto le immagini che rappresentavano dialoghi o riassunti delle azioni. Di solito un presentatore accompagnava dal vivo la proiezione dei filmati per spiegare meglio ciò che accadeva sullo schermo. Solitamente l'inquadratura era una sola e vi si svolgeva la storia, dunque senza cambiare ambientazione.

La visione dei cortometraggi era accompagnata da piccole orchestre o singoli strumenti, con componimenti che variavano in base allo scorrere delle vicende. Ma il semplice schema dei filmati era destinato ad evolversi,dato anche il bisogno di assistere a qualcosa di diverso dalle alle ormai risapute inquadrature. Fu così che negli anni dieci si affinò il linguaggio, il cinema conobbe qualcosa di più complesso.

David Wark Griffith (USA, 1875-1948) fu il regista che lanciò il cinema muto nella sua forma più caratteristica, in particolare con i film Nascita di una nazione e Intolerance. I suoi film erano composto da sequenze rappresentanti diversi luoghi in cui la storia prendeva forma. Ciò permetteva la creazione di storie articolate, per cui il cinema conobbe una vera e propria svolta.

In Intolerance si narra di quattro storie lontane tra loro, ma collegate dal senso di intolleranza di cui sono macchiate. La caduta di Babilonia,la Passione di Cristo,la notte di San Bartolomeo e il racconto di un uomo colpevole di un delitto che non ha commesso. E' probabilmente uno dei più grandi capolavori cinematografici di tutti i tempi, nonostante inizialmente non fu molto gradito al pubblico.

Griffith però mosse sulla sua creazione molto lavoro e denaro. Basti pensare che vi sono stati impiegati più due miliardi di dollari. Le scene sono ricche di particolari e di comparse, indispensabili per realizzare le folle,mentre le scenografie sono ispirate ai primi kolossal italiani.

Appunto in Italia il cinema muto riscontrò molto successo. L'industria cinematografica era molto promettente, e il genere storico fu il più gettonato per dar vita a nuovi capolavori che avrebbero fatto poi la storia del cinema italiano. Tra i più conosciuti vi sono Quo vadis? (1913)che definì il genere kolossal e poi imitato perfino dalle case di Hollywood, e Cabiria (1914) famoso soprattutto per le sue didascalie nate dalla penna di D'annunzio.

 


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