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- Disegnare personaggio in primo piano -
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| INTRODUZIONE AL TUTORIAL | ||
| Inquadrature
"ravvicinate" Sia nei manga che negli anime ciò che più dà carisma alle scene sono le inquadrature ravvicinate (in cui, per comodità, includiamo sia close-up che extreme close-up). Il primo piano non deve essere tuttavia inteso come semplice "ingrandimento" di un soggetto ma come aumento di efficacia dell'immagine. Esistono a tale scopo tecniche di alterazione utili a rendere l'efficacia e anzi ad accentuare l'intensità del soggetto... |
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| IMMAGINE | SPIEGAZIONE | |
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FIGURA 1 |
1) osserviamo le immagini proposte in figura 2 (entrambe frontali ed entrambe opera di professionisti): notiamo subito che si tratta di ottimi lavori sotto più punti di vista; se però proviamo a rifletterli simmetricamente (come in figura 1) il risultato è tutt'altro che piacevole: scoordinato, esagerato, se non deforme; ci troviamo di fronte non a semplice incompatibilità ma veri e proprie incongruenze, o meglio, "esasperazioni" al servizio dell'espressività che decontesutalizzate turbano l'equilibrio dell'opera; 2) immaginiamo adesso di progettare il primo piano di un volto e vediamo alcune delle (lievi) alterazioni che coscientemente possiamo operare per accrescerne il pathos: - rivedere le proporzioni (selettivamente su parti come sopracciglia, occhi, bocca, mento, ecc.); - spostare direttamente uno o più elementi da una posizione antiestetica ad una più coinvolgente; - deformare leggermente gli elementi (la sagoma di un occhio, la forma del naso, gli zigomi, ecc.); - alterare la prospettiva creando costrutti irreali ma incisivi (gigantismo, distanza, dinamismo, ecc.); - aggiungere dettagli (luci, riflessi, variazioni cromatiche, ombre, linee cinetiche, muscoli, nervi, ecc.); - ampliare/restringere una data parte del viso creando così una più ampia "superficie espressiva"; - tralasciare od omettere parti che teoricamente non dovrebbero o dovrebbero comparire nella posa; |
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FIGURA 2 |
3) il fulcro della trattazione è che non è importante che un lavoro di fantasia sia aderente alla realtà, è importante che tenda a formare pur nella "finzione" sensazioni "realistiche" "o più che realistiche"; 4) tornando un po' indietro proponiamo ora alcune notazioni e riflessioni sull'argomento: - nel disegnare primi piani è utile "schizzare" a matita le parti esterne all'inquadratura come riferimento; - le inquadrature ravvicinate più delle altre devono essere prive di imprecisioni (mancanze o eccessi); - i primi piani danno interesse e carattere ma abusarne significa appesantire e complicare l'azione; - come è ovvio, prima di ricorrere alle disarmonie, è importante imparare a non crearne di involontarie; 5) quella di alterare coscientemente il realismo di una scena è una tecnica efficace ma solo se usata con moderazione senza creare discontinuità: è insomma un costrutto volontario, da professionisti e non una facile giustificazione agli errori di un principiante; la bravura sta proprio nel saper distinguere ciò che conferisce vero stile da ciò che invece ne fa perdere. |
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