- Se ci si perde: cosa fare -
 
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Come comportarsi: cosa evitare, come salvarsi

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Regole generali su come comportarsi

Nella maggior parte dei casi ci si perde per questioni di disorganizzazione (l'idea di base dovrebbe difatti essere: prevenire piuttosto che curare). In luoghi "ostili" e/o lontani dalla civiltà è quindi sempre meglio fare in modo che:

  1. Tutti siano puntuali ai ritrovi (se ci si allontana dal gruppo: avvisare sempre).
  2. Ciascun componente del gruppo abbia qualcuno da sorvegliare.
  3. Senza esperienza non ci si trovi ad affrontare soli zone impervie.
  4. Se si viaggia in luoghi sconosciuti è sempre buona norma munirsi di bussola e kit di sopravvivenza.
  5. Il nostro occhio evidenzi dei riferimenti, magari lasciando dei segni riconoscibili (bastoni piantati, ecc.).
Vediamo ora cosa fare e cosa non fare mai in caso di smarrimento:
  1. Se si è in gruppo è sempre meglio rimanere uniti, mai separarsi.
  2. Mai disperarsi, è controproducente: serve sempre una mente lucida per potersi salvare (se possibile infondere fiducia nei compagni scoraggiati).
  3. In zone fredde mantenersi sempre coperti e "caldi" (il movimento genera calore).
  4. Se possibile indossare qualcosa di visibile e chiaro, che attiri l'attenzione anche a distanza.
  5. Non mangiare/toccare niente di cui non si è più che certi.
  6. Stare a debita distanza da pericoli quali: corsi d'acqua (torrenti, laghi, ecc.), dirupi, terreni non stabili e animali.

Se c'è speranza che i soccorsi ci trovino in tempi ragionevoli

Sopravvivere in questo caso equivale a rimanere caldi ed asciutti mentre si aspettano i soccorsi:

  1. Per prima cosa, appena ci accorgiamo di esserci dispersi, proviamo a chiamare e urlare con tutte le nostre forze (se ciò non dovesse avere esito positivo entro 10-15 minuti, smettiamo immediatamente e sediamoci per recuperare le energie).
  2. Stare in un posto fisso ed evitare di allontanarsi (i soccorsi e gli ultimi che ci hanno visti saranno facilitati nel ritrovarci).
  3. Trovare un posto sicuro e comodo per aspettare, l'attesa non ci spaventa (niente luoghi nascosti, meglio anzi optare per aree che garantiscano visuale, sicurezza e un riparo).
  4. In assenza di aree sicure approntare un riparo temporaneo.
Se siamo certi che nessuno ci troverà
  1. Memorizzare dei punti di riferimento il più possibile stabili (aiutandosi a memorizzare con la fantasia e/o lasciando segni).
  2. Prendere una direzione (preferibilmente quella da cui siamo venuti e/o quella che ci sembra più corta) e seguirla senza cambiare mai (se ci si trova ad esempio in un bosco, seguendo questo metodo prima o poi se ne uscirà); in montagna ad esempio cercare di scendere a valle (in aree non ripide, dalle quali sia possibile fare eventualmente "retromarcia").
  3. Orientarsi con i punti cardinali.
  4. Proseguire su sentieri e/o luoghi in cui troviamo segni di civiltà (oggetti, asfalto, luoghi abitati, ecc.).
  5. Mantenere un passo regolare: "lungo e ben disteso".
  6. Di tanto in tanto riposarsi approfittando ad esempio della pausa per lasciare qualche segno che resista alle intemperie (una freccia, una scritta, ecc.).
  7. Mantenere un conteggio del tempo e dello spazio percorso (es. contando i passi e i movimenti del sole).
 
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